Comunicato
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Da circa 50 anni l'attività pittorica e scultorea del maestro
Manuel Campus è indirizzata ed ispirata ai valori della "Non
violenza" che ha avuto i suoi massimi esponenti in Gandhi e Martin
Luther King. Nascono così le opere sull'emarginazione, sulla
violenza subita dai deboli, sulla emigrazione, sulla droga. Con detto
indirizzo non potevano essere trascurati i temi propri del Giubileo
2000, di cui la raffigurazione più importante è "Golgota
oggi". Quando l'artista ha iniziato a dipingere quest'opera ha
pensato ad un Cristo che, nel terzo millennio potesse promuovere un'azione
rigeneratrice e sconvolgente a tal punto da suscitare vero sdegno verso
il male. Campus denuncia la sua protesta e la sua rivolta e rappresenta,
pittoricamente, con stile raffinato, la sua sofferenza. Nelle sue opere
traspare la religiosità di un uomo laico ed il suo senso di umanità
concreta e poetica. La pittura del Maestro è espressione di un
messaggio d'amore e di esortazione dell'umanità ed, in particolare,
dei giovani che, da sempre, predilige per la facoltà recettiva
e la capacità di assimilazione del Bene e del Giusto dialetticamente
contrapposti al Male e all'Illecito. L'uomo non è solo osservatore,
ma viene elevato a paladino di grandi valori etici, pronto a lottare
per la difesa di ideali universali quali la cultura e la pace. Oltre
all'inestimabile ed indiscussa connotazione tecnica delle sue opere,
l'artista merita una particolare attenzione per le tematiche trattate
quali quelle della non violenza, dell'emigrazione e della emarginazione.
Temi che hanno radici nell'acutezza sociologica del Maestro che da circa
50 anni trasmette vibrazioni di lotta contro la criminalità ed,
in generale, contro la violenza in tutte le sue forme e patologie.
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